lunedì , 23 ottobre 2017

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La Rete Zero Sprechi

IMMAGINESecondo gli studi effettuati dall’Osservatorio sulle Povertà in Umbria le famiglie che versano in uno stato grave di povertà sono circa 6.300 pari all’1,7% di tutti i nuclei familiari umbri. Appena al di sopra della soglia di povertà vi è un altro 5% che corrisponde a 19mila famiglie. Un’emergenza sociale che stride fortemente con i dati relativi allo spreco del cibo.

Ognuno di noi in media butta 179 kg di cibo in un anno. Ma gli sprechi non avvengono solo in ambito domestico. Secondo lo studio FAO infatti il 54 per cento degli sprechi alimentari si verifica “a monte”, in fase di produzione, raccolto e immagazzinamento. Il 46 per cento avviene invece “a valle”, nelle fasi di trasformazione, distribuzione e consumo.

Lo spreco del cibo solleva dunque questioni etico/morali e ha ricadute negative anche a livello ambientale. L’impatto delle perdite alimentari comporta infatti conseguenze durissime per il clima, per le risorse idriche, per l’utilizzo del territorio e per la biodiversità.

LAVORIAMO INSIEME PER COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE!

LA RETE ZERO WASTELa Rete Zero Waste intende abbattere queste ingiustizie sociali e ambientali. Attraverso l’attivazione di collaborazioni tra istituzioni, enti non proft (associazionismo, cooperazione sociale, rappresentanze di categoria) e enti proft (aziende della grande distribuzione, aziende per la trasformazione dei prodotti e piccoli esercenti) si vuole agire per la risoluzione del problema.

L’obiettivo è di fare squadra mettendo a disposizione le risorse, le idee e le esperienze di ognuno. Aprire un confronto, condividere esperienze e buone prassi allo scopo di mettere in campo interventi volti a prevenire gli sprechi, a promuovere il recupero di beni destinati a diventare rifiuti e ad attivare sistemi di distribuzione dei beni recuperati.

Fare Rete significa dunque impegnarsi nella ideazione, promozione e realizzazione di progetti e interventi volti alla riduzione degli sprechi e al recupero di beni inutilizzati, invenduti, a partire dai beni alimentari. Sensibilizzare aziende e tutti i possibili donatori, compresi tutti i cittadini, ad adottare iniziative per riduzione degli sprechi alimentari e dei rifiuti in genere anche attraverso iniziative di ridistribuzione gratuita a persone in difficoltà economica.

SE VUOI ENTRARE A FAR PARTE DI QUESTO AMBIZIOSO PROGETTO SCARICA

IL PROTOCOLLO D’INTESA PER LA CREAZIONE DI UNA RETE DI SOLIDARIETA’ PER IL RECUPERO DI BENI ALIMENTARI E ALTRI BENI

COMPILALO E INVIALO A info@zerosprechi.net

LE ASSOCIAZIONI CHE HANNO ADERITO ALLA RETE ZERO WASTE

ANTEAS ALTRA UMBRIA

AUSER PERUGIA E MTV

BANCO ALIMENTARE DELL’UMBRIA ONLUS

CARITAS CITTÀ DI CASTELLO

COOP. SOCIALE BABELE

CONFRATERNITA DELLA MISERICORDIA PERUGIA OLMO

CONSORZIO ABN

CROCE ROSSA PROVINCIA PERUGIA

ASSOCIAZIONE INTRA

LEGAMBIENTE UMBRIA

ASSOCIAZIONE IL SAMARITANO

MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO

OVUS CORCIANO

ASSOCIAZIONE PEGASO

ASSOCIAZIONE REQUPERA

ASSOLINT

ASSOCIAZIONE LABORATORIAMO

ASSOCIAZIONE MAKEBA

LE AZIENDE CONCESSIONARIE DEL MARCHIO IO NON SPRECO

ALL FOODS

L’ABBONDANZA

AZIENDA AGRICOLA GUELFI

EMI SUPERMERCATI

EUROPIZZA

MOLINI POPOLARI RIUNITI

OLEIFICIO RANIERI

PAC 2000 A

PANIFICIO IL CASTELLANO

GRUPPO ALIMENTARE VALTIBERINO

CONAD POLO PERUGIA

LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI INTERESSATE AL PROGETTO

COMUNE PERUGIA

COMUNE ASSISI

ATI ZONA SOCIALE N.1 – CITTA’ DI CASTELLO

COMUNE CORCIANO

COMUNE DI NARNI

COMUNE DI MAGIONE

COMUNE DI MARSCIANO

COMUNE DI SPOLETO

COMUNE DI TREVI

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